5 competenze che ciascun lavoratore dovrà possedere nel 2022  

Il mondo del lavoro è in continua e rapida evoluzione, e questo rende piuttosto difficile comprendere in anticipo quali saranno le skill richieste per ricoprire un determinato ruolo nel futuro.  Inoltre, la crescente diffusione di una modalità di lavoro sempre più ibrida, insieme alla repentina trasformazione digitale, hanno cambiato in maniera consistente il set di competenze oggi richieste ai professionisti di moltissimi settori. Anche se le competenze tecniche sono necessarie per fare bene il proprio lavoro, è ormai chiaro che le così dette “power skill” ricoprono ormai un ruolo centrale. A tutti i livelli, dal Top Management ai blue collar. Scopriamo insieme le skill che non possono mancare nel 2022!

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SKILL 1: Capacità di comunicazione

Saper comunicare nel modo corretto è fondamentale per chiunque, indipendentemente dal tipo di professione svolta, dal livello di seniority, dal luogo di lavoro e dal settore di riferimento. Inoltre, non si può negare che il lavoro ibrido abbia reso le cose un po’ più difficili, richiedendo particolare attenzione anche alla comunicazione online, che segue delle logiche a volte differenti e che, se non viene gestita nel modo corretto, può portare a incomprensioni, scontri e stress. Oggi più che mai, quindi, è necessario un tipo di comunicazione diverso. Ma da dove partire?

Un buon inizio può essere quello di investire in attività di upskilling (o reskilling, in alcuni casi) volte a migliorare le competenze comunicative e linguistiche. Affinare questa abilità consente di far passare il messaggio in modo più chiaro e riduce al minimo gli errori di comunicazione e i conflitti, permettendo di collaborare efficacemente con i colleghi locali e internazionali. Il crescente utilizzo de mezzi di comunicazione online richiede che lo scambio di feedback, idee e informazioni sia il più chiaro e lineare possibile, senza però mai dimenticare di seguire le buone regole della Netiquette e mantenere un tono positivo che invogli alla collaborazione e crei un ambiente aperto al dialogo. I leader e i membri dei loro team devono impegnarsi a mantenere questa modalità di comunicazione, tanto offline quanto online, per tutto il corso della loro vita professionale. Attenzione, però: reimparare a comunicare nel modo giusto può essere visto da molti come una sfida difficile da superare. Ecco alcuni corsi ricchi di consigli utili per aiutare i tuoi colleghi ad affrontare questa sfida al meglio.

SKILL 2: Gestione del tempo

Nel corso degli ultimi due anni, molte persone ritengono di aver rinunciato al proprio spazio personale che in alcuni casi si è sovrapposto a quello personale. Per altri, invece, le cose sono andate esattamente in senso opposto, poiché il remote working ha permesso loro di dedicarsi maggiormente a se stessi. Qualsiasi sia la situazione in cui ti rispecchi, non dare per scontato che i tuoi collaboratori abbiano avuto la tua stessa esperienza: ciascuno di noi ha priorità e necessità differenti, che vanno comprese e rispettate. Per questo, è fondamentale offrire tutti la possibilità di lavorare al meglio sulle proprie capacità di time management, così che ciascuno impari a prendersi del tempo per il proprio benessere individuale pur mantenendo livelli adeguati di produttività. Migliorare la capacità di gestione del tempo aiuterà te e i tuoi colleghi a essere efficaci ed efficienti senza intaccare lo spazio e il tempo dedicati alla vita privata.

Inoltre, non dimentichiamo che, tra le diverse novità che si stanno pian piano facendo spazio nel mondo professionale, vi è anche l’idea di ridurre l’orario lavorativo settimanale per permettere a ciascuno di bilanciare meglio vita e lavoro. Anche in questo caso, così come per il lavoro ibrido, una buona gestione del tempo è essenziale per poter godere veramente della maggiore flessibilità offerta, senza sacrificare la produttività individuale e aziendale. Vediamo alcuni corsi GoodHabitz che possono rivelarsi dei buoni alleati per migliorare il time management!

SKILL 3: Teamwork

La diffusione del lavoro ibrido porta con sé un’altra sfida: la necessità di sperimentare un nuovo modo di gestire il team, che ora segue delle logiche e delle strutture differenti. Per fortuna, anche il teamwork è una competenza che può essere appresa e allenata. Skill come la capacità di lavorare in gruppo anche a distanza, condurre meeting in maniera produttiva (anche online) e saper gestire al meglio le aspettative, possono aumentare la produttività del team e migliorare i rapporti interpersonali. I manager, quindi, devono impegnarsi a formare i propri collaboratori sugli aspetti del teamwork, così da rendere il lavoro ibrido più efficace per tutti.

Inoltre, la necessità di promuovere un ambiente di lavoro più diversificato e inclusivo ha influenzato il modo in cui le aziende assumono e integrano i team. Le domande che i candidati pongono ai referenti HR in fase di colloquio, così come le aspettative degli attuali dipendenti circa la creazione di un ambiente di lavoro più inclusivo, incoraggiano le aziende a mettere al centro temi come il D&I nel 2022. A questo punto, risulta fondamentale formare adeguatamente i manager a comprendere, riconoscere e affrontare nel modo ottimale queste tematiche e a promuovere la libertà individuale e l’apertura. Ecco alcuni suggerimenti per rafforzare questi temi in azienda.

SKILL 4: Resilienza e flessibilità

Che dipendenti felici siano anche dipendenti più soddisfatti e produttivi non è certo una novità. Ma di cosa hanno bisogno i professionisti per essere felici? Secondo il modello PERMA, sono 5 le componenti sulle quali lavorare per ridurre ansia, stress e depressione e aumentare la felicità. Si tratta di: Positive emotions (emozioni posritive), Engagement (impegno, coinvolgimento), Relationships (relazioni positive), Meaning (scopo, significato) e Accomplishment (realizzazione). I bisogni, d’altronde, cambiano con il cambiare del contesto, se in passato un buon salario era considerato l'elemento più importante per aumentare la soddisfazione lavorativa, oggi entrano in gioco anche altri fattori altrettanto cruciali. Pertanto, è importante creare un ambiente professionale in cui i dipendenti sentano di poter crescere, sappiano di avere la libertà di esprimere le proprie idee e vedano una vera e propria connessione tra i valori personali e i core values dell’azienda.

Per stare bene in un ambiente così mutevole come quello presente (e probabilmente futuro), i tuoi collaboratori devono dimostrare flessibilità e resilienza. Ma la buona notizia è che la resilienza può essere appresa! Perché questo avvenga, è importante che chi si occupa di HR ed L&D offra ai propri colleghi l’opportunità di lavorare sullo sviluppo personale e al contempo crei, con l’aiuto degli altri stakeholder, un ambiente professionale positivo e aperto. In questo modo, permetteranno ai singoli di lavorare su se stessi per raggiungere una maggior felicità, che andrà a influire positivamente anche sulle performance dell’intera azienda.

SKILL 5: Competenze digitali

Il lavoro ibrido non potrà mai rivelarsi un successo se non si investe prima sullo sviluppo di competenze digitali adeguate. Quindi, quali sono le digital skill su cui dovresti puntare all’interno della tua azienda? Per cominciare, i corsi legati all’utilizzo di tutto il pacchetto Microsoft (da Teams a Excel) e un corso sulla gestione dei social media possono certamente fare la differenza. Qualcuno all’inizio potrebbe mostrarsi riluttante all’idea di investire tempo ed energie nel migliorare le proprie competenze digitali, ma è importante che i tuoi collaboratori capiscano che, se vogliono farsi trovare pronti di fronte agli inevitabili cambiamenti che attraversano e attraverseranno il mondo del lavoro, saper padroneggiare gli strumenti di lavoro online è essenziale.

Inoltre, la necessità di abbracciare rapidamente la tecnologia moderna ha ulteriormente aumentato la domanda di talenti digitali, ampliando il già ampio divario di età e di competenze digitali all’interno delle aziende. A questo punto, colmare il gap con attività di upskilling e reskilling è diventato essenziale per ridurre le disuguaglianze e creare team fatti di persone che riescano a fare della propria eterogeneità un elemento di forza e un punto di partenza per migliorarsi l’un l’altro. Per fortuna, abbiamo dei corsi che possono tornare utili nella risoluzione di questi problemi!

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