Come assicurarsi la soddisfazione e la lealtà dei collaboratori?

Attrarre talenti è importante, ma come si fa a trattenerli e farli crescere in modo che siano felici nel proprio posto di lavoro e rimangano in azienda per un lungo periodo? Gestire il talento non vuol dire solo trovare il candidato giusto per la tua organizzazione, significa anche assicurarsi che le aspettative create in fase di assunzione vengano rispettate e che la comunicazione interna e la cultura aziendale siano all’altezza dei talenti che hai attratto. In questo articolo ti daremo qualche consiglio pratico per aumentare il tasso di loyalty dei tuoi collaboratori!

Qualche consiglio per gestire al meglio i tuoi talenti.
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Aspettativa vs. realtà: gestire il divario

Le organizzazioni spesso sottovalutano il tempo e gli sforzi che dovrebbero dedicare ai loro dipendenti per rispondere alle aspettative create durante il processo di assunzione. E così capita che, una volta portato a bordo un talento, ci si concentri subito sulla ricerca di nuovi candidati, dimenticandosi di verificare che chi è già parte dell’azienda rimanga soddisfatto nel tempo. Il risultato? Semplice: i dipendenti si sentono abbandonati, le promesse che li avevano convinti a scegliere quel lavoro sembrano improvvisamente lontane, e le offerte di lavoro ricevute su LinkedIn diventano sempre più allettanti. La fedeltà, in poche parolem vacilla, sottoponendo l’azienda al rischio di affrontare elevati tassi di turnover.

È importante che le aziende prendano consapevolezza di questo fenomeno e si impegnino affinché i dipendenti attuali si sentano tanto importanti quanto le nuove reclute. Ma cosa puoi fare, come professionista HR, per gestire questo divario?

Un buon punto di partenza è quello di effettuare controlli regolari, magari un paio di volte al mese, per verificare il benessere e la soddisfazione dei tuoi collaboratori. Se questo non ti è possibile, cerca di organizzare una sessione di valutazione più "informale" ogni sei mesi: può essere una grande opportunità per scoprire se stai rispondendo alle aspettative dei tuoi dipendenti o se ci sono aree in cui puoi ancora migliorare. Per rendere queste sessioni più concrete, crea delle schede di valutazione con domande volte a individuare gli eventuali elementi di insoddisfazione e gli aspetti su cui lavorare, e sottoponile ai tuoi collaboratori durante l’incontro. Ricorda di organizzare questi meeting informali in un ambiente neutro, in modo che i tuoi dipendenti si sentano a proprio agio e non abbiano paura di esprimere ciò che pensano davvero.

Per aiutarti a gestire le aspettative e scambiare feedback in maniera costruttiva, abbiamo preparato un elenco di corsi che ti indicheranno la giusta direzione.

L’importanza di comunicare apertamente

Ora che conosci punti di forza e aree di miglioramento, il secondo passo da compiere per far sì che i tuoi collaboratori siano motivati a restare è quello di chiedere, in maniera molto aperta, cosa si aspettano dal loro futuro dentro (o fuori) l’azienda. Può sembrare una domanda fin troppo schietta, ma parlare in modo chiaro e onesto è un buon modo per incentivare l’interlocutore a fare lo stesso. Un confronto aperto permetterà a te e ai tuoi dipendenti di capire cosa fare per rafforzare la collaborazione e ottenere risultati migliori, e allo stesso tempo ti aiuterà a gestire le aspettative di tutti. Ad esempio, alcuni collaboratori potrebbero aspettarsi di essere promossi più frequentemente di altri. Ecco che allora i meeting faccia a faccia diventano un’occasione per discutere di aspetti come: quanto tempo devo rimanere nella mia posizione attuale prima di avanzare? O, che tipo di competenze devo sviluppare per potermi assumere più responsabilità? Discussioni come queste ti aiutano a comprendere i bisogni e i progetti di crescita di ciascuno, e quindi a preparare un piano per aiutare i tuoi talenti a raggiungere i loro obiettivi (come la tanto ambita promozione!).

È importante spiegare apertamente ai dipendenti cosa devono fare per svilupparsi e ottenere ciò che vogliono, aiutandoli a identificare i vari step da compiere. Che tipo di competenze vogliono acquisire? E cosa puoi fare tu per stimolare la loro crescita? Un’idea potrebbe essere quella di offrire loro dei corsi di formazione, o mettere in piedi un piano di mentoring. Ricorda di guardare il quadro generale: in che modo la crescita di un individuo può beneficiare l'azienda nel suo complesso? In che modo, a sua volta, può trasmettere le proprie conoscenze ai colleghi?

Mettere a disposizione del tuo staff un’offerta di corsi dedicati allo sviluppo personale è estremamente importante. Basti pensare che, in Italia, il 47% dei lavoratori non ritiene di ricevere adeguate opportunità di sviluppo personale in azienda; mentre l’87% di loro ritiene che avere maggiori possibilità di questo tipo li renderebbe più felici sul lavoro. Sicuramente le preferenze dei tuoi dipendenti variano a seconda del loro ruolo e del settore della tua azienda, ed è proprio per questo che confrontarsi apertamente con loro è così importante.

Qui sotto trovi alcuni corsi che possono aiutarti ad avviare questa fatidica conversazione!

Il potere della cultura aziendale.

Oltre a gestire le aspettative e le ambizioni dei dipendenti, è importante capire quanto sia importante avere una cultura aziendale sana e positiva. Non sempre le organizzazioni più attraenti agli occhi dei candidati sono quelle che offrono gli stipendi più alti o i benefit più interessanti. Spesso, a colpire sono le aziende che dimostrano di avere a cuore i loro talenti mostrando loro supporto, comprensione, apprezzamento e incoraggiandoli a vivere la loro settimana lavorativa con piacere. Una forte cultura aziendale può aiutare a soddisfare le aspettative e a incentivare una buona comunicazione, minimizzando così le incomprensioni e il rischio di situazioni di conflitto. La creazione di un senso di appartenenza e la collaborazione all’interno di un team che condivide valori e obiettivi permettono di aumentare il tasso di coinvolgimento e motivazione dei dei dipendenti, spronandoli a dare il meglio di sé per contribuire nel tempo agli obiettivi aziendali. Una buona cultura aziendale, quindi, permette di ridurre il turnover e lascia al team HR più tempo per dedicarsi al benessere dei colleghi già in azienda.

E per i nuovi talenti da inserire in organico? Semplice, se saprai comunicare al meglio i tuoi valori e il clima di soddisfazione che si respira in azienda, presto saranno loro a correre da te!

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