Il futuro della forza-lavoro ha una priorità: si chiama benessere

Come lavoriamo, dove lavoriamo, perché lavoriamo e con chi lavoriamo sono diventate domande importanti per ogni professionista che, oggi, si aspetta sempre di più dal proprio contesto lavorativo. Il benessere si può manifestare in diverse forme e dimensioni ed è oggi diventato parte cruciale tanto del processo di assunzione dei nuovi talenti quanto della soddisfazione di questi ultimi una volta entrati in azienda. Cosa stai facendo per assicurati di essere al passo con questo sfida?

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Benessere dei dipendenti, cos’è?

Con la pandemia, il benessere dei dipendenti si è spostato oltre il solo benessere fisico: per essere felici (e quindi più produttive) le persone oggi hanno bisogno di qualcosa di più. Da una ricerca condotta da Paychex – società statunitense operante nella ricerca di mercato – a Novembre 2021, è emerso come i benefit aziendali sono diventati un criterio di valutazione chiave in fase di ricerca di un nuovo lavoro e vanno oltre i classici servizi messi a disposizione.
La ricerca ha individuato cinque aspetti del benessere aziendale ritenuti oggi fondamentali per attrarre nuovi talenti e trattenere quelli esistenti:  

  • Benessere finanziario (29%)
  • Benessere psichico (24%)
  • Benessere sociale (17%)
  • Benessere fisico (17%)
  • Benessere professionale (13%)

Quello finanziario e della salute mentale si sono rivelati gli aspetti più importanti che in futuro avranno un impatto sia sul tasso di retention, sia sulla produttività dei lavoratori in ufficio. Se da un lato l’aspetto finanziario comprende temi quali la retribuzione, il piano di pensionamento, il benessere e l’educazione finanziaria, dall’altro la salute mentale viene compensata attraverso programmi di assistenza dei dipendenti, sessioni di supporto o app dedicate. Passando ad altri due aspetti, benessere sociale e fisico, entrambi al 17%, si fa riferimento a temi come: cultura aziendale, equilibrio vita-lavoro, rapporti all’interno e all’esterno dell’ambiente di lavoro, assicurazione sanitaria, wellness program, sicurezza e una buona dose di esercizio giornaliero. Ultimo, il benessere professionale, riferito allo sviluppo della persona mediante l’accesso a programmi di crescita personale, opportunità interne, corsi  di formazione, coaching, e mentoring. 
Questi dati ti hanno colpito e vuoi  sapere come intervenire affinché il benessere dei dipendenti diventi la priorità principale della tua azienda? Ecco per te alcuni corsi da cui iniziare!

Benessere in ufficio: un’esigenza per il futuro del lavoro.  

Una recente ricerca,  condotta da GoodHabitz e Markteffect, ha rimarcato l’importanza di alcuni benefit che i lavoratori del futuro prenderanno sempre più in considerazione di fronte alla scelta di una nuova occupazione. In Italia il 59% dei rispondenti difende il valore di un buon equilibrio tra lavoro e vita privata e il 57% propende per la necessità di un orario sempre più flessibile. Sempre in Italia, il 54% considera la possibilità di lavorare sul proprio sviluppo personale, mediante l’utilizzo di corsi formativi, un aspetto fondamentale nella valutazione di un’offerta di lavoro.

Oggi, quello del benessere, è un aspetto che tocca ogni generazione. Con l’opportunità di un lavoro sempre più flessibile, molti genitori si stanno sempre più muovendo nella ricerca di una nuova opportunità lavorativa in grado di garantirgli l’alternanza casa – ufficio; o, in mancanza di questa, nella rinuncia della loro attuale occupazione. Si pensi, inoltre, al caso dei membri della generazione Z che, soltanto all’inizio della loro carriera, hanno perso il lavoro a causa della pandemia ; o ancora agli studenti, improvvisamente rimandati a casa, che hanno perso ogni contatto diretto coi propri colleghi ed insegnanti trovandosi a vivere traguardi come la laurea - cruciali per lo sviluppo sociale ed emotivo della persona - da remoto.  Ecco perché, per far fiorire la futura forza lavoro, il benessere è una priorità – soprattutto secondo la stessa generazione Z. In totale, 6 su 10 dipendenti appartenenti a questa generazione ritengono il benessere una priorità assoluta anche solo per considerare un'offerta di lavoro. 

Fino a qui, quindi, abbiamo appurato che il supporto emotivo, l’equilibrio tra lavoro e vita privata, gli orari di lavoro flessibili e un adeguato spazio per la crescita personale sono elementi da cui non si può prescindere. Ma come garantirli, in termini pratici? Diamo un'occhiata! 

Come sostenere il benessere in ufficio 

Come migliorare il benessere dei tuoi dipendenti in ufficio? Ecco di seguito un elenco di aspetti a cui prestare attenzione e utili consigli da seguire!

Sviluppo personale 
Lo sviluppo personale è sempre un tema caldo. In un contesto sempre più dinamico e incerto, le competenze trasversali hanno assunto un’importanza pari a quella attribuita alle hard skill, se non anche superiore. I professionisti moderni lo sanno bene, ed è per questo che richiedono alle proprie aziende sempre maggiori opportunità di sviluppo personale, al fine di rafforzare competenze come la comunicazione, il lavoro di squadra, la capacità di networking e così via. Per garantire la soddisfazione e il benessere dei talenti in azienda, quindi, è fondamentale investire in percorsi di formazione trasversale e offrire ai propri collaboratori corsi di formazione dedicati allo sviluppo individuale. Un consiglio aggiuntivo? Poiché non tutti abbiamo le stesse necessità formative né apprendiamo allo stesso modo, optare per un catalogo di corsi che includano diversi stili di apprendimento e una molteplicità di argomenti ti permetterà di tirare fuori il meglio da tutta la tua popolazione aziendale.

Settimana lavorativa da quattro giorni
L'orario flessibile e il lavoro a distanza o ibrido si sono già rivelati aspetti importanti per il benessere dei dipendenti. Ma la rivoluzione non è ancora finita: il prossimo passo della flessibilità sarà la settimana lavorativa di quattro giorni! La spinta per questo cambiamento è già in aumento in tutto il mondo, e paesi come la Spagna, il Belgio e la Nuova Zelanda hanno già fatto un passaggio verso questo nuovo stile di vita lavorativa. Una recente ricerca mostra che molti paesi che si sono adattati a questo orario di lavoro hanno già notato un aumento della produttività dei loro dipendenti.Dal 2015 al 2019, l'Islanda ha condotto la più grande sperimentazione al mondo della settimana lavorativa di quattro giorni, e un'analisi dei risultati ha mostrato che tutti erano più felici, sani e produttivi.

Salute mentale
Che gli ultimi anni abbiano messo a dura prova la salute mentale di molti di noi non è certo una novità. In questo clima di instabilità generale, quindi, le aziende hanno il delicato compito di garantire il giusto supporto ai propri collaboratori.
Il Global Wellness Institute ritiene che gli investimenti per la salute mentale cresceranno del 9,8% l'anno nei prossimi cinque anni e che lo smarrimento causato dalla pandemia abbia colpito i dipendenti più del previsto. Quello che possono fare i datori di lavoro è offrire programmi di salute mentale ai propri dipendenti, facilitando la formazione rispetto al tema, ma anche offrire un coaching individuale per aumentare la loro fiducia. Un altro modo per garantire un miglior supporto psicologico in ufficio è quello di organizzare gruppi di affinità per incoraggiare conversazioni aperte in un ambiente protetto, che faccia sentire supportate le persone che ne fanno parte. 

Sostegno finanziario 
Oltre al supporto finanziario inteso come aumento dei salari, tra gli strumenti di talent management ritenuti più rilevanti dai professionisti moderni c’è la formazione finanziaria, intesa come educazione a operare scelte economiche più consapevoli e oculate.  Fornire un supporto nella gestione delle finanze personali, con corsi dedicati ad aspetti quali il bilancio digitale e la pianificazione finanziaria, o con l’accesso a consulenti finanziari, permette alle aziende di garantire ai propri collaboratori una migliore stabilità economica, che contribuisce al benessere generale dell’individuo. I benefici dell’educazione finanziaria come welfare aziendale sono molti: maggiore produttività, un più alto tasso di retention dato da una maggior soddisfazione nei confronti del proprio datore di lavoro e una buona attrattività rispetto ai nuovi talenti.   

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